Il Bonus Affitto 2026 vale fino a 3.000 euro e milioni di italiani non sanno ancora di averne diritto. Con la Legge di Bilancio 2026 il governo ha prorogato e potenziato il contributo di locazione, stanziando 1,2 miliardi di euro per sostenere chi fatica a pagare l’affitto ogni mese. I fondi si stanno esaurendo velocemente: al 30 marzo 2026 ne restano disponibili circa 880 milioni. Chi non presenta domanda in tempo rischia di restare fuori.
Bonus Affitto 2026: chi può richiederlo e quali sono i requisiti ISEE
Per accedere al contributo bisogna rispettare una serie di condizioni precise. Il limite di reddito ISEE è fissato a 15.000 euro per nucleo familiare, calcolato sui redditi 2024-2025, con priorità assoluta per chi si trova sotto i 10.000 euro. Il contratto di affitto deve essere regolarmente registrato — sono ammessi i contratti 4+4, transitori, per studenti e under 31 — e l’immobile non deve rientrare nelle categorie di lusso. Il canone mensile massimo riconosciuto è di 800 euro nelle grandi città come Roma e Milano, 600 euro negli altri comuni.
Possono fare domanda i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno valido da almeno 12 mesi, residenti in Italia da non meno di due anni. Under 35, nuclei con minori o disabili e over 65 a basso reddito hanno corsie preferenziali. Sono invece esclusi i proprietari di immobili, chi ha accumulato morosità superiori a tre mesi e chi percepisce già altri bonus casa come il Prima Casa Under 31.
Quanto vale il contributo: importi, zone e novità per le famiglie monogenitoriali
Il contributo copre il 50% del canone annuo pagato, con un tetto che varia in base alla zona geografica. Nelle aree ad alta tensione abitativa — Roma, Milano e altri grandi centri — il massimo raggiunge i 3.000 euro annui, pari a 250 euro al mese. Nelle altre grandi città il tetto scende a 2.400 euro, mentre nei piccoli comuni ci si ferma a 1.800 euro. Chi affitta a 700 euro al mese a Milano, per fare un esempio concreto, porta a casa il massimo del bonus. Chi paga 500 euro a Bari ottiene 2.400 euro l’anno.
Dal 1° marzo 2026 è scattato un incremento del 10% per le famiglie monogenitoriali con figli under 10, che possono arrivare fino a 3.300 euro. Un’altra novità riguarda i comuni con meno di 3.000 abitanti: per contrastare lo spopolamento, il decreto legge 22/2026 ha introdotto un aumento del 15% sul contributo base. Il bonus viene accreditato direttamente sul conto corrente in 12 mensilità, senza vaglia postali né passaggi intermedi.
Come fare domanda per il Bonus Affitto: scadenze, documenti e click day del 15 aprile
La procedura è completamente digitale dal 2026: niente sportelli fisici, tutto online tramite il portale INPS o l’app “Bonus Casa INPS” disponibile su App Store e Google Play. Per presentare la domanda servono il contratto di locazione registrato, le ultime tre quietanze pagate, l’ISEE 2026, un IBAN intestato al richiedente e le credenziali SPID, CIE o CNS.
La scadenza nazionale per l’INPS è fissata al 30 giugno 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Le regioni hanno scadenze proprie: la Lombardia, ad esempio, chiude il 15 aprile. C’è poi da segnare sul calendario il click day del 15 aprile 2026 alle ore 9:00, quando verranno resi prenotabili 450 milioni di euro di fondi residui. Chi arriva tardi, come già accaduto in alcune regioni nel 2025, rischia di trovare le casse vuote.
- Studenti fuorisede: bonus dedicato fino a 2.000 euro con ISEE sotto 12.000 euro.
- Separati e divorziati: priorità all’assegnatario dell’abitazione.
- Errori nella domanda: rettifica possibile entro 30 giorni, senza penali.
- Rinnovo: automatico se i requisiti non cambiano, con comunicazione entro il 31 gennaio.
Fondi in esaurimento: i dati INPS e perché conviene non aspettare
I numeri parlano chiaro. Nel 2025 sono arrivate oltre 1,4 milioni di domande, di cui 980.000 approvate con un contributo medio di 2.100 euro. Nel solo primo trimestre del 2026 le domande hanno già superato quota 420.000, con un contributo medio salito a 2.450 euro. La Lombardia guida la classifica con il 22% delle richieste totali, seguita da Campania (18%) e Lazio (15%).
Chi vuole informazioni può chiamare il numero verde 803.164 dal lunedì al venerdì tra le 8 e le 20, oppure rivolgersi a un CAF o patronato. Per simulare l’importo spettante è disponibile uno strumento online sul portale INPS dedicato al bonus affitto 2026. In alternativa, chi preferisce la via fiscale può optare per la detrazione IRPEF tramite il modello 730/2026, con scadenza al 30 novembre. Una cosa è certa: aspettare non conviene.
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