La barzelletta del Carabiniere preoccupato per gli esami del sangue che forse non conosci

La risata è una delle poche cose che accomuna tutti gli esseri umani, indipendentemente da cultura, lingua o latitudine. Ma perché ridiamo? La scienza ha una risposta abbastanza precisa: secondo la teoria dell’incongruenza, il nostro cervello ride quando percepisce uno scarto tra ciò che si aspetta e ciò che invece accade. Un corto circuito cognitivo, insomma, che il corpo trasforma in una risata liberatoria. Non siamo soli in questo: anche alcuni animali ridono, o qualcosa di molto simile. Gli scimpanzé emettono suoni durante il gioco che ricordano da vicino la risata umana, e persino i topi, quando vengono solleticati, producono ultrasuoni associati a stati di piacere. Niente barzellette sui gatti, però: loro si limitano a giudicarci in silenzio.

Nella storia, l’umorismo ha sempre detto molto di una società. Gli Antichi Romani, tutt’altro che seriosi come li immaginiamo, erano ghiotti di ironia sui barbari, sulle mogli fedifrague e soprattutto sui politici — evidentemente alcune cose non cambiano mai. Il filosofo Cicerone era persino famoso per le sue battute pungenti. Oggi, uno dei bersagli preferiti dell’umorismo italiano rimane il Carabiniere: figura iconica, bonaria, e simbolo di un certo candore che si presta perfettamente all’assurdo comico.

La barzelletta del Carabiniere e gli esami del sangue

Un carabiniere incontra un suo collega e lo saluta, ma nota subito che qualcosa non va:

– Ciao, ma… ehi, che ti succede? Ti vedo agitatissimo! Come mai?

– Eh, sapessi… domani ho gli esami del sangue e sono preoccupatissimo!

– Ma perché?

– Perché non ho studiato niente!!!

Perché fa ridere (e perché funziona così bene)

Questa barzelletta è un piccolo capolavoro di economia comica. Il meccanismo è semplice ma efficacissimo: il carabiniere confonde gli “esami del sangue” — quelli medici — con gli esami scolastici, come se prepararsi a un prelievo fosse questione di studio e ripasso notturno. Lo scarto tra la preoccupazione reale (che chiunque potrebbe avere prima di un esame clinico) e la motivazione assurda genera quell’effetto di sorpresa che, come abbiamo visto, è il cuore stesso della risata. Breve, pulita, con un finale a sorpresa: la struttura perfetta per una barzelletta che funziona ancora dopo decenni.

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