Se hai perso il tuo compagno o la tua compagna di vita, lo Stato prevede un sostegno economico concreto: l’assegno di vedovanza, tecnicamente noto come pensione di reversibilità INPS. Non si tratta di un diritto automatico e incondizionato, ma di una prestazione previdenziale soggetta a precisi requisiti reddituali e contributivi. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e la rivalutazione degli importi del +2,1% per il 2026, è il momento giusto per capire a quanto ammonta, chi può richiederlo e come funziona davvero.
Cos’è la Pensione di Reversibilità e Chi Può Richiederla
L’assegno di vedovanza spetta al coniuge superstite di un lavoratore o pensionato deceduto, iscritto all’Assicurazione Generale Obbligatoria o alle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi. Dal 2016, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 217/2015, il diritto si estende anche ai conviventi in unione civile, mentre restano escluse le coppie di fatto non registrate. I divorziati possono accedervi solo in casi molto specifici, quando la sentenza di divorzio lo prevede esplicitamente.
Perché il deceduto maturi il diritto alla reversibilità, deve aver versato almeno 15 anni di contributi, oppure almeno 5 anni con almeno 3 negli ultimi cinque anni precedenti il decesso. Se era già pensionato, l’assegno viene calcolato direttamente sulla pensione già liquidata. Il matrimonio, inoltre, deve essere stato contratto prima che il defunto compisse 70 anni, oppure deve aver avuto una durata minima di 10 anni.
Importo dell’Assegno di Vedovanza 2026: Quanto Spetta
L’importo base della pensione di reversibilità 2026 corrisponde al 60% della pensione del defunto. Facendo un esempio pratico: se il pensionato percepiva 1.500 euro al mese, il coniuge superstite avrebbe diritto a un assegno base di 900 euro mensili. Tuttavia, questo importo può essere ridotto in base al reddito personale del superstite, che rappresenta il principale ostacolo per molti richiedenti.
L’importo minimo garantito per il 2026 è di 233,36 euro mensili lordi, rivalutato del 2,1% rispetto all’anno precedente. Per gli invalidi totali, l’assegno sale fino a 1.380,12 euro mensili. La prestazione viene corrisposta in 13 mensilità più rateo, accreditata direttamente sull’IBAN del beneficiario.
Limiti di Reddito per l’Assegno di Vedovanza: Le Soglie 2026
Il nodo centrale di tutta la disciplina è il limite reddituale. Il reddito annuo lordo del superstite determina se l’assegno viene erogato per intero, ridotto o addirittura revocato. Per il 2026, la soglia di accesso pieno è stata alzata a 20.520,78 euro annui grazie alla rivalutazione ISTAT. Chi supera questa soglia vede l’assegno ridursi progressivamente: del 25% tra 20.520,79 e 41.041,56 euro, del 40% tra 41.041,57 e 61.562,34 euro, fino alla revoca totale per redditi superiori a quest’ultima cifra.
Nel calcolo rientrano redditi da lavoro, pensioni, fabbricati e capitali. Una novità rilevante introdotta dalla Circolare INPS 45/2025 riguarda i redditi da criptovalute e NFT, che ora concorrono al calcolo reddituale. Fanno eccezione alcune categorie protette: i superstiti con invalidità superiore al 66% percepiscono l’assegno pieno indipendentemente dal reddito, così come i vedovi con figli minori di 18 anni o studenti fino a 21.
Come Fare Domanda per la Pensione di Reversibilità INPS
La richiesta si presenta esclusivamente online tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. La domanda va inoltrata entro un anno dal decesso, ma l’assegno viene riconosciuto retroattivamente dalla data della morte. I tempi medi di liquidazione nel 2025 si sono attestati intorno ai 45 giorni, ben al di sotto del limite legale di 60 giorni.
- Certificato di morte del coniuge defunto
- Stato di famiglia aggiornato
- Documentazione reddituale degli ultimi due anni (Modello Unico o 730)
- Certificato di matrimonio o atto di unione civile
Chi preferisce un supporto diretto può rivolgersi gratuitamente ai Patronati, CAF o CGIL, che assistono il richiedente in tutto l’iter burocratico. Il portale INPS mette a disposizione anche un simulatore nella sezione “Prestazioni Tempo per Tempo”, aggiornato con i parametri 2026, utile per una stima preliminare dell’importo spettante.
Novità 2026: Esonero Under 60 e Detraibilità IRPEF
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto due novità significative. La prima riguarda i vedovi con meno di 60 anni e figli a carico: da gennaio 2026 è stata abolita la riduzione dell’assegno per questa categoria, che ora accede alla prestazione piena indipendentemente dall’età. La seconda novità è fiscale: per i beneficiari con reddito inferiore a 15.000 euro annui è stata introdotta una detraibilità IRPEF del 19% sull’assegno percepito, un beneficio che può fare una differenza concreta nei bilanci familiari più fragili.
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