La barzelletta dei due amici che vanno in Africa a caccia di coccodrilli ti farà sbellicare dalle risate

La risata è una delle poche cose che accomuna tutta l’umanità, indipendentemente dalla cultura o dalla lingua. Ma perché ridiamo? Gli scienziati hanno scoperto che il cervello umano percepisce l’umorismo come una “violazione benigna”: qualcosa che rompe le aspettative in modo innocuo. La dopamina fa il resto, premiandoci con una bella scarica di benessere. Non siamo soli in questa abitudine: anche i ratti ridono, emettendo ultrasuoni durante il gioco, e le grandi scimmie producono qualcosa di molto simile alla risata umana quando vengono solleticate. Evidentemente il buonumore è una strategia evolutiva vincente.

La storia dell’umorismo è altrettanto affascinante. Gli antichi Romani ridevano soprattutto di comici di strada, di politici e delle disgrazie altrui — Cicerone stesso scrisse un trattato sull’umorismo, il De Oratore, spiegando come una battuta al momento giusto potesse valere più di un lungo discorso. L’ironia era un’arma politica, non solo un passatempo. Oggi, per fortuna, abbiamo anche le barzellette sui coccodrilli senza scarpe.

La barzelletta: coccodrilli, Parigi e un affare da milioni

Due amici sono in viaggio a Parigi e si rendono conto che lì le scarpe di coccodrillo sono diventate la moda del momento. Uno dei due propone all’altro:

«E se ci mettessimo in società e aprissimo anche noi un negozio di scarpe di coccodrillo in Italia? Potremmo diventare ricchi!»

«Perché no? L’unico problema è che non abbiamo coccodrilli!»

«Non ti preoccupare! Andiamo in Africa e ne catturiamo qualcuno.»

I due amici, senza perdere tempo, partono per l’Africa. Arrivano davanti a un fiume e vedono un enorme coccodrillo. Lo seguono piano piano per non farsi scoprire, poi quando vedono il momento giusto lo attaccano e dopo più di un’ora di lotta riescono a catturarlo. Dopo averlo osservato bene, uno dei due dice:

«Oh no! Abbiamo fatto tutta questa fatica per niente!»

«Perché?»

«Perché non ha le scarpe!»

Perché fa ridere? La spiegazione per i più seri

Il meccanismo comico di questa barzelletta è un classico esempio di fraintendimento semantico. I due protagonisti partono per catturare coccodrilli da cui ricavare scarpe — ma il personaggio finale confonde il mezzo con il fine: invece di pensare ai coccodrilli come materia prima, li cerca già equipaggiati di scarpe, come fossero clienti di un negozio. È un cortocircuito logico assurdo e immediato, che funziona proprio perché arriva quando meno te lo aspetti. La comicità dell’assurdo, cara a Monty Python quanto agli antichi buffoni di corte, colpisce sempre nel segno.

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