Se i tuoi termosifoni fanno rumore ecco cosa sta succedendo davvero (e come risolverlo da solo)

I termosifoni che fanno rumore o che scaldano male sono tra i problemi domestici più comuni durante la stagione fredda. Quel caratteristico gorgoglio o ticchettio che proviene dal radiatore non è un guasto meccanico: nella maggior parte dei casi, è semplicemente aria intrappolata all’interno del circuito. Eliminare queste sacche d’aria è un’operazione che chiunque può fare in autonomia, in pochi minuti, con un attrezzo che costa meno di un caffè al bar.

Perché i termosifoni fanno rumore e scaldano in modo irregolare

Quando l’aria si accumula all’interno di un radiatore, occupa lo spazio che dovrebbe essere riservato all’acqua calda. Il risultato è che la superficie metallica non si scalda in modo uniforme: alcune zone restano fredde, altre tiepide, e il calore complessivo nell’ambiente cala sensibilmente. I rumori — siano essi gorgoglii, sibili o colpi — sono prodotti proprio dall’acqua che cerca di scorrere attraverso passaggi parzialmente ostruiti dall’aria compressa.

Questo fenomeno si verifica spesso all’inizio della stagione invernale, quando l’impianto viene riacceso dopo mesi di inattività. Ma può presentarsi anche durante l’inverno, specialmente negli impianti più vecchi o in quelli che hanno subito recenti interventi di manutenzione. Prima di chiamare un tecnico e sostenere un costo non necessario, vale la pena provare con lo sfiato manuale del termosifone.

Come sfiataree un termosifone con la chiave di sfiato

L’operazione richiede una chiave di sfiato, un piccolo utensile a forma di chiave quadrata o esagonale reperibile in qualsiasi ferramenta a pochi euro. Su ogni radiatore è presente una valvolina di sfiato, solitamente posizionata sul lato superiore, riconoscibile per la sua forma compatta e per la piccola apertura centrale.

Prima di iniziare, è utile avere a portata di mano uno straccio o un piccolo contenitore. La procedura è semplice:

  • Inserisci la chiave di sfiato nella valvolina e ruotala lentamente in senso antiorario, senza aprirla completamente
  • Ascolta il sibilo: è l’aria che fuoriesce dal circuito
  • Attendi qualche secondo, tenendo lo straccio vicino alla valvola
  • Non appena l’aria cessa e inizia a uscire un filo d’acqua, richiudi subito la valvolina girando in senso orario
  • Ripeti l’operazione su tutti i termosifoni dell’impianto, partendo da quelli al piano più basso

Dopo aver sfiato tutti i radiatori, controlla il manometro della caldaia: se la pressione è scesa sotto 1 bar, sarà necessario ricaricare il circuito tramite il rubinetto di carico, solitamente situato vicino alla caldaia stessa. La pressione ideale per un impianto domestico si aggira tra 1 e 1,5 bar a freddo.

Quanto spesso va eseguita la purga dei radiatori

Non esiste una regola fissa, ma sfiato i termosifoni almeno una volta all’anno — preferibilmente prima dell’accensione stagionale dell’impianto — è una buona abitudine che previene inefficienze e consumi inutili. Un impianto con sacche d’aria costringe la caldaia a lavorare di più per raggiungere la temperatura impostata, con un impatto diretto sui consumi di gas.

Gli impianti più datati, con tubature in acciaio soggette a micro-ossidazione, tendono ad accumulare aria con maggiore frequenza rispetto a quelli moderni in rame o multistrato. In questi casi, ripetere l’operazione anche a metà stagione può fare una differenza concreta sul comfort termico e sulla bolletta.

Sfiato dei radiatori, chiave di sfiato, qualche minuto di attenzione: spesso la soluzione ai problemi di riscaldamento è già in casa, e non richiede nessun intervento esterno.

Lascia un commento