Ridere fa bene, questo lo sappiamo tutti. Ma perché ridiamo? La scienza ha provato a rispondere, e le risposte sono più sorprendenti di quanto sembri. Secondo diverse ricerche in ambito neurologico, la risata si attiva quando il cervello percepisce un’incongruenza risolta: ci aspettiamo una cosa, ne arriva un’altra, e il cortocircuito cognitivo genera ilarità. Non siamo soli in questo: anche i ratti, se solleticati, emettono ultrasuoni che assomigliano molto a una risata. Gli scimpanzé ridono durante il gioco. Insomma, la risata non è un’esclusiva umana, anche se noi l’abbiamo portata a livelli d’arte. Nel corso della storia, l’umorismo ha cambiato forma ma non sostanza: gli Antichi Romani, per esempio, erano ghiotti di battute sui difetti fisici, sulle corna e sulla stupidità altrui. Cicerone stesso dedicò un intero capitolo del De Oratore all’arte di far ridere. Niente di troppo diverso da oggi, a pensarci bene.
La barzelletta: Pierino e il gelato al gusto di carciofo
Eccola qui, fresca di cono:
Pierino va dal gelataio e chiede:
– Ciao signore, lo avete il gelato al gusto di carciofo?
Il gelataio risponde:
– No, bambino! Mi dispiace.
Il giorno seguente Pierino torna ancora dal gelataio e chiede:
– Ciao signore, lo avete il gelato al gusto di carciofo?
Il gelataio risponde:
– No, caro! Mi dispiace.
Dopo tre giorni che la scena si ripete, il gelataio decide di preparare il gelato al gusto di carciofo.
Come i giorni precedenti Pierino ritorna e chiede:
– Ciao signor gelataio, lo avete il gelato al gusto di carciofo?
E il gelataio, sorridendo soddisfatto, gli risponde:
– Oggi sì!
E Pierino:
– È vero che fa schifo?
Perché fa ridere?
Questa barzelletta è un piccolo capolavoro di umorismo dell’assurdo applicato alla logica infantile. Il meccanismo comico si costruisce su tre elementi precisi:
- La ripetizione: Pierino torna ogni giorno con la stessa domanda, creando un ritmo narrativo che prepara l’ascoltatore a un’attesa precisa.
- Il ribaltamento delle aspettative: il gelataio si sforza, si impegna, si supera — e noi ci aspettiamo che Pierino sia finalmente soddisfatto.
- Il colpo di coda finale: Pierino non voleva affatto il gelato al carciofo. Voleva solo sapere se faceva schifo. La sua domanda era sempre stata diversa da quello che sembrava.
In fondo, è questo il bello delle barzellette su Pierino: il bambino non è mai stupido davvero. È semplicemente sintonizzato su una frequenza logica tutta sua, perfettamente coerente con sé stessa, e completamente imprevedibile per chi ascolta. E noi, adulti serissimi, ci caschiamo ogni volta.
